9 gesti “galanti” passati di moda

Che la tecnologia abbia mutato il modo di relazionarsi ormai è un dato di fatto, che abbia invaso i rapporti a due rendendo tutto molto meno romantico anche. Del resto è assodato che le nuove generazioni si emozionano per il cuore che pulsa su whatsapp o un selfie a becco d’anatra.

Io sarò “vecchia” ma quando racconto certe cose alla mia peste bionda, le vedo le pupille diventare a cuoricino come nei manga giapponesi e quindi penso che in fondo certe cose non dovrebbero mai passare di moda. Peccato che spesso gli uomini non siano di questo parere, il romanticismo non è mai stato il loro forte (pare… Ma non ditelo in giro… Sminuisca la loro virilita’…) e la tecnologia e’ dalla loro parte, ha contribuito a rendere ancora più sterili le conversazioni e ridurre ai minimi termini l’emozione.

Peccato che ogni donna, cresciuta con i film della Disney e serie TV come Grey’s Anatomy sogni quei gesti dimenticati e null’altro può mantenere così vivo e ardente ciò che prova per il suo compagno giorno dopo giorno. Persino le donne che sembrano “maschiacci” cedono di fronte a certe attenzioni perché in fondo sono pur sempre donne, e’ scritto nel cromosoma x.

1. Lettere, biglietti, persino origami se volete ma scritti rigorosamente a mano, niente copia e incolla, niente tastiera, niente immagini con frasi ad affetto o micini coccolosi prese da internet,  fate lo sforzo di esprimere ciò che provate tenendo una penna in mano. Di vagoni di messaggi whatsapp o sms ricevuti (senza nulla togliere perché comunque fanno piacere) quello che ancora oggi dopo anni, conservo, e’ un bigliettino bianco con due parole scritte a mano e sarà stupido ma lo porto sempre con me nel portafoglio nonostante la storia sia finita, e’ il simbolo di qualcosa che nessuno è più riuscito o ha fatto lo sforzo di fare.

1 bis. Inutile dire che cio che si prova va detto, scritto, non lasciato intuire, immaginare, leggere fra le righe. Non c’è nulla di peggio che buttare in pasto mezza frase a libera interpretazione ai neuroni di una donna, le creerà paranoie indicibili e frustrazioni inimmaginabili. È verissimo che son meglio i fatti delle parole, ma quando siete di fronte a lei ditegliele certe cose, non avete idea di quanta insicurezza può portare dentro e di quanto alcune frasi sono i pilastri che sorreggono le certezze di cui ha bisogno. Purtroppo è sempre tutta colpa del cromosoma x.

2. Ti porto a cena, fatti bella! Scegliete un ristorante carino, andate a prenderla magari anche solo con una rosa in mano, coccolatela tutta sera, fatela sentire una principessa. Per quale cavolo di motivo non si usa più? Funzionava tanto bene… Quando dite che una donna è sempre in ritardo chiedetevi come mai invece di lamentarvi, si sta facendo bella per voi, vuole essere il meglio che potete avere al vostro fianco, ma se non gliene date l’opportunità, non le dite più quanto è sexi e che è sempre in tuta e calzettoni coi capelli a cespuglio e le occhiaie la troverete sempre più spesso in tuta e calzettoni…

3. Sorprendetela. Quand’e’ l’ultima volta che l’avete sorpresa? Che avete fatto qualcosa che lei sogna da una vita e che le sentite ripetere da anni? Un weekend in una città, una gita in barca, un regalo inaspettato che non sia necessariamente qualcosa di costoso ma magari qualcosa a cui lei da un particolare significato: un quadro con un collage delle foto dei posti dove siete stati insieme, uno di quegli adesivi che si mettono sul muro con una frase che entrambi sentite appartenervi, un quaderno su cui ogni giorno avete scritto una frase per lei e insomma… Fantasia ne avete anche voi se volete, non posso dirvi tutto io!

4. Ascoltare. Se una donna vi parla ha bisogno di essere ascoltata, ciò che state facendo in quel momento è irrilevante, (o in alternativa potete chiederle di farvi finire ciò di cui stavate occupandovi ma poi datele il 100% dell’attenzione) non c’è cosa peggiore che parlare e sentire o vedere uno che gioca col cellulare o legge le mail mentre lei ha bisogno di parlare. Ogni volta che le dite “non me l’hai detto” e invece eravate voi distratti o ogni volta che le fate interrompere un discorso a metà, lei penserà che non vi interessa ciò che dice, la sua vita, i suoi problemi, i suoi bisogni = non è abbastanza importante da avere la vostra piena attenzione.

5. Tutti lavoriamo, il lavoro stressa e ci occupa 8/10 ore al giorno ma non dimenticatevi di lei, 5 minuti per un messaggio o una telefonata si trovano sempre nel corso della giornata. È un modo per dire: “sto pensando a te e ti sono sempre e comunque vicino”. Sparire quando si è occupati, che sia per lavoro, palestra, sport, hobby e dedicarle solo il tempo “libero” o ricordarsi che esiste quando non si ha null’altro da fare, per lei significa venire dopo il lavoro, lo sport, la palestra, gli amici, ecc e nessuna pretende di essere in cima alla classifica ma almeno nelle prime tre posizioni e con la coppa in mano almeno una volta al giorno.

6. Prendetevi cura di lei. Anche lei lavora, se ne ha bada ai figli, cura la casa, ci sono piccoli gesti che costano veramente poco e la faranno sentire amata. “Lavo io i piatti tu riposa”, “Porto fuori la spazzatura”, “Stasera cucino io!”. Prepararle un te’ caldo quando ha mal di pancia, leggerle un libro o persino raccontarle una favola mentre siete accoccolati sul divano in una giornata di pioggia, farle un massaggio o prepararle un bagno caldo, pensare alla spesa, riordinare la casa, farle una torta, il tempo in cui la donna è casalinga e l’uomo siccome lavora si fa servire e riverire, e’ finito da un pezzo e anche le donne hanno bisogno talvolta di essere “coccolate”.

7. Esserci quando lei ha bisogno. Ho sentito talmente tante volte le parole: “ti sono vicino”, “puoi contare sempre su di me”, “se avevi bisogno potevi chiamare”, “ci sono sempre per te”, ormai penso siano frasi più sdoganate di quelle dei baci perugina. Il vero problema è che raramente e’ così, se chiami tu sono sempre impegnati in qualcosa che pare sia il salvataggio dell’intero pianeta da un’orda di alieni cattivi, ma il punto è che chi ci tiene veramente non ha bisogno che debba essere tu a “gridare” aiuto e difficilmente sta combattendo ogni volta con esseri con 5 braccia alti 3 metri. Chi vuole esserci c’è.

C’è una bella frase che dice qualcosa di simile: “se ne vale la pena si trova tutto: tempo, coraggio, motivo. Altrimenti si trovano scuse”

8. Il contatto. Sapete (me l’ha detto anche il mio massoterapista) che il contatto fisico non solo genera benessere ma alzando i livelli di endorfina riesce anche a far passare i dolori? Abbracci, carezze, tenere la mano, toccarsi (non solo in certe occasioni ma anche in quelle e’ vivamente consigliato altrimenti una bambola ha lo stesso scopo) sono la cosa più intima in assoluto e non solo giovano all’umore, rilassano e fanno sentire protetti, ma hanno anche scopo terapeutico. Garantisco che il cellulare o la ps3 (o 4/5 non so a quale siamo arrivati) non miglioreranno invece le loro prestazioni. Le sensazioni invece passano anche attraverso le cellule epiteliali di cui tutto il nostro corpo e’ ricoperto. Ah… Non costa un gran sforzo fisico.

9. Quanto elencato non sono cose che valgono per i primi 6 mesi/un anno, non scadono e non sono esclusiva materia “da conquista”, capisco che ormai son passate di moda anche le relazioni che tendono al “tutta la vita” ma, se pensate che la donna al vostro fianco sia la vostra “lei” e sperate rimanga accanto a voi anche quando ne avrete più bisogno fra diciamo 20/30/40 anni, fate lo sforzo di saperla conquistare ogni giorno, non servono grandi imprese o gesti eclatanti, basta ricordarsi che ne vale la pena.

Se volete liberi/e di suggerirne altri, questi appena elencati in caso qualcuno sia reticente garantisco che non vi faranno apparire meno virili o meno uomini, ma semplicemente uomini innamorati.

Il rovescio della medaglia è che su tutto ciò viene a mancare per lungo tempo e se ogni volta dopo la “passione iniziale” si cade nel “tanto lei non se ne andrà”, si da per scontato che certe attenzioni non sono più necessarie, talvolta accade che lei inizi a trovarsi talmente bene da sola che non abbia più alcuna necessità della vostra presenza, supporto, vicinanza e contatto e che, punto piuttosto rilevante, in lei crescerà e radicherà sempre più l’idea che gli uomini “sono tutti uguali” e che “mettersi in gioco” nuovamente non vale la pena perchè porta solo ad un limitare la propria ormai consolidata quotidianità e libertà e non aggiunge nulla di nuovo o meritevole di impegno, sacrificio e rinunce alla propria vita.

 

 

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