L’invadenza ai tempi del web 2.0

Partiamo dal presupposto che se una persona è invadente, che esista la rete, i social network, i messenger o altro cambia poco, semplicemente lo è o lo diventa in modo più “anonimo”, il fatto che, chi più chi meno, tutti li usiamo, fornisce la perfetta scusa per giustificare l’invadenza, perchè nel momento in cui si fa notare che forse sta diventando un ossessione o semplicemente si chiede, di fronte all’ennesima dimostrazione che la tal persona ha un tracciato aggiornatissimo della tua “vita” in rete, se non ha di meglio da fare, la risposta standard è: “solo per un saluto, eri online e casualmente lo ero anche io”.

Incredibile come la rete renda partico

larmente sensitivi o affini nelle modalità e o

rari…

Al di la del fatto che io sui social o sui

pc2

messenger ci posso stare per cavoli miei, perchè magari ho bisogno un’informazione da un collega, sto leggendo qualcosa che mi interessa, perchè sto accordandomi con amici per il we o sto parlando con mia figlia che in quel momento non può chiamarmi, il concetto cardine è che non ci si dovrebbe permettere di “controllare” le persone, o perlomeno, se proprio si vuol farlo, almeno si abbia la discrezione e l’intelligenza di non fare in modo che lo capiscano, perchè alla lunga, questo porta la persona continuamente “sollecitata” a “sentirsi mancare l’aria” con l’inevitabile conseguenza, che pur di salvaguardare la propria privacy ed avere momenti di tranquillità senza il classico bip dell’arrivo di un messaggio, si vede ridotta ad abbandonare il cellulare in un cassetto, privarsi della propria esistenza in rete e/o alla fine, stufa del sentirsi soggiogata dall’altrui invadenza a troncare il rapporto, bloccare il contatto, prendere aria in qualsiasi modo possibile.

Ogni persona è più o meno tollerante all’invadenza e al “controllo”, dipende anche dal tipo di rapporto che si ha con chi abusa degli spazi che per la natura stessa del rapporto sono concessi.

La persona invadente molte volte però non ne è consapevole o è spinta da gelosia che non è per forza di natura “sentimentale” ma anche semplicemente di un bisogno di “esclusività” o un’eccessiva “possessività nei rapporti”. Del resto ognuno di noi è fatto a modo suo ma questo non significa accettare ciò che gli altri sono o adeguarsi.
L’invadente, non per colpa sua, probabilmente più per una questione di DNA, non capisce perchè vi danno tanto fastidio episodi di questo genere:

  • Apro facebook per 5 minuti per cercare una fotografia sul mio profilo – BIP – “Che fai chatti?”
  • Sto parlando con un amica su whatsapp – BIP – “Ho visto che eri online, come stai?”
  • Stai parlando con lui/lei e intanto ti scrive qualcun’altro, ovviamente rispondi e inevitabilmente interrompi per qualche secondo la conversazione – BIP – “Va beh ti lascio parlare con xxxxx”
  • Ti scrive una prima volta, non rispondi perchè stai facendo altro, dopo 10 minuti ti scrive una seconda volta, idem come sopra, alla terza riscrive “Va beh… Buonanotte”
  • Guardi facebook prima di andare a dormire, ti metti sotto le coperte – BIP – “Ciao, volevo dirti bla bla bla” – non rispondi, hai sonno – BIP – “Ma come non rispondi?”
  • “Ho visto che hai messo il like alla foto di xxxxxxxxx”
  • Posti un articolo – 2 minuti – BIP – “Bell’articolo….bla bla bla”
  • Posti una foto – 1 minuto – like alla foto – BIP – “Bella foto!”
  • Posti una foto della pupù di un uccellino sul finestrino della macchina (es. a caso per far capire il concetto) – 2 minuti o al massimo 2 ore se per caso è impegnato/a – Like alla foto – Talvolta anche commento
  • Ti rendi conto riguardando il tuo profilo che se scorri indietro fino a quando vi conoscevate appena e non c’è (o è rarissimo) una foto o un post senza il suo like
  • “Ho visto che sei andata a pranzo con xxxxxxxx”
  • Al mattino scrivi al padre di tua figlia alle 7 che deve ricordarsi di passare a ritirare qgli esami – BIP – “A chi scrivi a quest’ora?” o “Già operativa così presto?”

Ora… seppur con tutta la pazienza di questo mondo, ad un normale essere umano tutto questo fa venire come minimo l’ansia perchè, siamo onesti, non è umanamente possibile essere sempre collegati nello stesso istante (a meno che uno non si colleghi ogni 32 secondi proprio allo scopo di verificare se l’altro si è collegato, a cosa ha messo like, cosa ha postato, ecc).
Il: “non capisco perchè pensi male o che ti controllo, solo per una frase buttata lì”, a lungo andare non regge più e non convincerebbe nemmeno il più ingenuo dei personaggi da cartone animato, a meno che non ci si illuda che la nostra mente sovrascriva ogni volta gli eventi passati e siccome anche i bambini sanno che non è così, è un modo soft di insultare l’intelligenza altrui cercare di convincerli che si tratti sempre di “puro caso”.

Ad ogni modo andrebbe compreso che, se la persona oggetto di così tanta “attenzione” (seppur per umanissime ragioni), ti spiega in modo razionale e sensato che le da fastidio e che devi lasciarle spazio, forse è il caso di farlo.

In alternativa si saranno solo discussioni, se si intuisce che la solitudine è una brutta cosa se non si è mai imparato a viverla dignitosamente e a volte anche con piacere, per arrivare quando il messaggio continua a non essere recepito al “silenzio stampa”.
A quel punto ci si può giustificare in qualsiasi modo, èrima dicendo di aver capito, poi scusandosi fino ad arrivare ad accusare chi ha subito, senza volerla, ne chiederla, ne averne bisogno, tutta questa “attenzione” che ha un pessimo carattere ma il risultato sarà solo che il vaso che si è continuato a riempire con atteggiamenti sbagliati fino a colmarlo oltre misura, verrà svuotato tutto insieme e di fronte a queste reazioni si sentirà solo un gran senso di liberazione.

Perchè nessuno dice di no ad una bella amicizia, se di tale si tratta e se segue le regole di un qualunque normale e non ossessivo rapporto di amicizia, regole che non contemplano ne accettano quanto di cui sopra.

Io probabilmente, non lo nego, non ho un carattere facile ma non sono la sola….

Basta cercare un po’ in rete per leggere:

f1

f2

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fb4

Se non bastasse, basta fare una ricerca per vedere quanti chiedono come bloccare queste funzioni, che di per sè stesse non creerebbero nessun problema ne alla gente verrebbe voglia di tagliare fuori dalla propria vita qualcuno, se non venisse portato a farlo…

Si ricorda che la libertà è un bene inalienabile e limitarla seppur in modo più fastidioso che lesivo, rende le persone poco tolleranti…
Se così non fosse avremmo tutti il gps attivo e magari impiantato anche sottocute tanto per andare sul sicuro.

Sarebbe il caso di rifletterci perchè il risultato della recidività di determinati atteggiamenti è il restare ancora più soli.

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2 pensieri riguardo “L’invadenza ai tempi del web 2.0

  1. Vittima di tali tipi di invadenza posso dirti che hai fatto il quadro completo della situazione in modo profondo e preciso. Questi atteggiamenti sono insopportabili! Buona giornata 🙂

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