Il piatto piange… e non solo lui!

Noi piccole milanesi ed in generale l’80% delle donne fissate con diete, palestra, quelle per intenderci che appena vedono un accenno di rotolino lo limerebbero col flex, saranno felicissime di apprendere che in California hanno risolto il problema del “mangiare” con una bella bibita color cappuccino stinto…

soylent-blended

Si chiama Soylent ed è una simpatica polvere granulare da mescolare con acqua. E’ composta da carboidrati, farina d’avena e maltodestrine, (Che non so esattamente cosa siano ma mi danno la sensazione che potrebbero seriamente turbare il mio intestino) proteine, acidi grassi vegetali, arricchita di Omega 3, sodio, magnesio, le vitamine B, C ed E, ferro, calcio, potassio, fosforo, zinco, manganese e fibre.
(Un bel Multicentrum risolveva più velocemente…)

Ma in Italia siamo abituati al “rito” dei pasti, inteso come momento di aggregazione familiare, amicale, sociale e non ultimo come unica dignitosa pausa di lavoro, se il costo di questo intruglio fosse stato alto, nessuno lo avrebbe comprato, ma siamo in estate, c’è la prova costume, lo smoothie ormai è passato di moda e… Guarda caso, questa sottospecie di sostitutivo costa pochissimo, soli 4 dollari (nemmeno 3 euro) a pasto!!!
Posso comprendere, seppur a fatica, che nelle aree più povere del mondo diventi una possibile soluzione alla fame ed alla carenza di alimenti nutritivi, anche se secondo me… Se gli portiamo una pizza od un pollo con le patate gli fa meglio e sono più contenti.
Ma poi.. non è che come tutto questo genere di invenzioni non contribuirebbe, in occidente, ad aumentare il numero di chi già ora pur di essere magra rinuncia a pasti e si sfinisce in attività fisica?
Perchè io comprendo che in California più che Mac Donald e ristoranti italo-americani, dove di “italo” c’è solo la bandiera sull’insegna, non hanno e di conseguenza lievitano come l’omino Michelin, quindi qualche rimedio lo devono pur trovare ma a mio avviso, nel loro caso, basterebbe scoprire che sulla terra esistono cose come la frutta, la verdura, la pasta per non parlare del fatto che se digitassero su google: dieta mediterranea, (Con dieta mediterranea non intendo che devono rosicchiare tutte le coste italiane isole comprese) avrebbe risolto tutti i loro problemi.

Tornando a noi milanesi, Milano è la città della moda, siamo perseguitate almeno 2 volte all’anno da orda di modelle semi-anoressiche a cui controluce puoi fare la radiografia, nei negozi se cerchi una 46 già ti guardano male, ma possiamo non esagerare privandoci di una sana pastasciutta ogni tanto?
Siamo iperattivi, il lavoro viene prima di tutto, ma potremo mai per mancanza di tempo, rinunciare anche a solo mezz’ora di pausa per ottimizzare le prestazioni, con il risultato che questo ci porterà molto velocemente all’esaurimento?

Detto questo, io al limite continuo a bermi gli smoothies e tanto per esprimere il mio dissenso verso questa novità oggi a pranzo linguine paglia e fieno fresche con panna e speck!

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