Non chiamatele pantofole… sono “loafers”!!!

Oggi ho fatto una scoperta inquietante, le ciabattine della nonna hanno un nome! Quelle che nel post “a passo di leopardo” ho ironicamente chiamato pantofole si chiamano in realtà loafers, la mia totale ignoranza o forse quella punta di disgusto che provo vedendole ai piedi di donne più o meno giovani, mi aveva portato ad un totale disinteresse verso questo accessorio.

Ho le mie ragioni, più o meno discutibili; non sono un’amante dei tacchi specialmente se diventano trampoli che ci costringono a camminare come struzzi rovinando la colonna vertebrale e le ginocchia, mi piacciono le scarpe basse soprattutto d’estate, quelle belle infradito impreziosite da gemme , i sandali colorati ed originali, ma non sono nemmeno per il “piattume”, trovo le ballerine esteticamente sgradevoli, accorciano la gamba, non slanciano la figura e non agevolano la circolazione sanguigna, specie se, superati i quarant’anni, si ha qualche problema di vene varicose o varici come nel mio caso.

Diciamo che una giusta via di mezzo è un ottimo compromesso per la salute delle nostre gambe ed un’ immagine più elegante e sinuosa. Due, quattro, sei centimetri, voi sarete libere di non crederci ma a meno che non siate 1.80 di altezza, quei pochi centimetri fanno miracoli sulla postura, sulla flessuosità e riusciranno anche a togliervi visivamente qualche chilo in più.

Detto questo, se già le ballerine le trovo adeguate solo per inseguire al parco i nostri bambini, le loafers non le vedo adatte nemmeno per la guerra fra gli scaffali del supermercato…
Non importa se per renderle più gradevoli gli stilisti le hanno aggrazziate con gemme, cristalli, colori sgargianti, fantasie tra le più improbabili, a mio avviso sempre pantofole rimangono.
Sarò legata all’abitudine di vederle ai piedi di mia nonna, adatte alla sua artrosi, non riesco proprio ad immaginarle come articolo da “esterno”.

Quindi probabilmente se le trovassi su un banchetto del mercato a 10 euro le comprerei, ma solo da tenere in casa, per dare quel tocco glamour alla tenuta casalinga, per essere fashion anche mentre carico la lavatrice o lavo i piatti, in tutta comodità.

Sfortunatamente dopo averci perseguitato tutta la primavera, eccole che tornano anche questo autunno, in toni più caldi, tessuti morbidi come il velluto, riccamente decorate, le maggiori case di moda ne hanno presentate almeno un paio alle sfilate di questa primavera, dalla versione mimetica a quella leopardata, se anche voi stentate a crederci potete sempre leggere questo articolo su Grazia.IT, vuol dire che mi rassegnerò come per tante altre a questa nuova tendenza rifiutandomi ostinatamente di seguirla.

Ma in conclusione, voi veramente spendereste centinaia di euro per delle loafers griffate?

Io sarò acida come un limone, (spesso, soprattutto in pre-ciclo) ma magari riuscite a convincermi che esiste un outfit in cui ci possiamo infilare anche queste scarpe… Secondo me, ad esempio, per fare yoga vanno benissimo…

 loafers2

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3 pensieri riguardo “Non chiamatele pantofole… sono “loafers”!!!

  1. No, questi non sono loafers e mi dispiace che proprio una “fashion blogger” (come dici di essere) non sa riconoscere delle normalissime “Slippers”.
    Il Loafer è un tipo di mocassino che sul davanti ha una mascherina cucita sopra la tomaia. Cerca su Vogue e troverai i due modelli.
    Ciao Fashion Blogger 😉

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