A passo di leopardo…

Era un po’ che non trovavo “soggetti” interessanti per la mia rubrica delle brutture, più che altro i miei reporters casalinghi sono costantemente distratti ed anche io spesso non ho il tempismo adeguato, perchè rimango inebetita davanti a certi outfit al punto tale che, mentre mi sto chiedendo come caspita si fa a mettersi addosso determinati articoli con la tipica faccia a “punto interrogativo” (prometto di mostrarvela un giorno) dimentico di fotografarle.

Ogni tanto però riesco a cogliere l’attimo, anche se spesso i risultati sono piuttosto inquietanti…
Premessa d’obbligo: non impazzisco per l’animalier ma come più o meno tutto, se abbinato bene, lo tollero senza che mi si blocchi il pranzo sullo stomaco, oltretutto da un paio d’anni è tornato prepotentemente di moda anche se personalmente se proprio animalier deve essere preferisco di gran lunga le versioni “fantastiche”, meno classiche e più originali.

Di questo genere per intenderci:

animalier-estate-2009

Il problema nasce quando gli stilisti mettono insieme l’animalier con le tanto acclamate “pantofoline” che hanno spopolato questa primavera e che purtroppo ci perseguiteranno anche questo autunno… Non riesco a chiamarle scarpe nemmeno se me lo ripeto 234 volte  tipo mantra, non sono scarpe, siamo seri, le ho regalate a mia nonna per almeno 3 anni di fila ed erano le sue pantofole preferite…

A voi sembrano scarpe?

fotoora

Perchè sarò io ad essere acida ed incontentabile, che non capisco la moda o ne ho un concetto del tutto personale, ma mi rifiuto di concepirle come tali, se piove si allagano e probabilmente si decompongono anche se, non sono nemmeno certa siano utili come concime, se schiacciate una pupù di tenero cagnolino siate pur certe che sarete molto fortunate perchè saranno irrimediabilmente macchiate fino al bordo e quasi certamente dovrete buttarle via.

Naturalmente saranno comode, non lo metto in dubbio, però non aiutano la circolazione, come se non bastasse a convincervi quanto sopra.

 

Detto questo… la signora è liberissima di sentirsi alla moda, oltretutto come se le pantofoline non bastassero, è riuscita a scovare non so bene dove, quello che chiamerei “sacco di mezza stagione”, dalla foto non rende benissimo ma vi garantisco che altro non è, che un sacco nero della spazzatura abilmente ritagliato a fiorellini, se qualcuna di voi ha un po’ di manualità può tranquillamente farselo da sè.

Ma sono certa che se le avessi chiesto il costo del sacchetto, quasi sicuramente come risposta avrei avuto una cifra con  almeno due zeri…

Peccato sia scappata via scivolando agilmente come il felino riprodotto sulle sue pantofole… In fondo sarei stata curiosa di vedere quale altro “articolo da sfilata” indossava sotto il suo bel sacchettino da passeggio… se tanto mi da tanto, probabilmente avrei scoperto che il bel vestitino che si intravede dall’orlo, era una sottoveste in pizzo… Avete presente le camice da notte delle nonne?

Sono certa di sì.

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2 pensieri riguardo “A passo di leopardo…

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